Programma

La sanità al centro di un'agenda di governo

La Costituzione definisce la sanità come diritto fondamentale per individui e interesse per la comunità. Le Regioni devono mettere in campo, in base alle proprie competenze, tutte le iniziative per favorire un accesso più veloce alle cure, riducendo i tempi delle liste d’attesa, potenziando il numero degli operatori della sanità, rinforzando i presidi periferici. Vanno create condizioni di attrattività per il lavoro nelle strutture sanitarie e socio sanitarie, migliorati i servizi ospedalieri e territoriali, integrate in modo costruttivo i sistemi pubblici e privati.
Una provincia come quella di Rovigo, interessata da fenomeni socio demografici complessi come l’invecchiamento della popolazione, ha la necessità che la sanità torni al centro di un’agenda di governo, attraverso un patto di territorio in grado di responsabilizzare professionisti e utenti nel dare risposte concrete alle aspettative dei cittadini.

La sicurezza è un diritto di tutti

La sicurezza rappresenta un diritto di tutti, e le istituzioni hanno il dovere di creare le condizioni affinché ogni cittadino senta garantita la sua serenità e non debba vivere con paura i contesti di vita famigliare, lavorativa e sociale. Insieme alle politiche nazionali di controllo e di applicazione certa e celere delle pene per chi viola le leggi, vanno promosse iniziative finalizzate a favorire l’azione di istituzioni e forze dell’ordine nel presidio dei territori. Rafforzare i sistemi di videosorveglianza integrata a supporto delle forze di polizia, qualificare e creare coordinamenti organici tra le diverse polizie locali, dotarle di mezzi all’avanguardia per operare nel miglior modo possibile, sono azioni da sostenere per ottenere risultati significativi in un campo in cui i cittadini chiedono concretezza e serietà.

Ambiente

Come candidato alla carica di Consigliere regionale, ritengo necessario esprimere la mia opinione in merito al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani effettuato nel territorio provinciale di Rovigo.

Sicuramente, nel corso degli ultimi anni, sono stati effettuati sforzi di notevole importanza, da parte dell’azienda Ecoambiente, di cui il Comune di Rovigo è socio di maggioranza assoluta, al fine di incrementare la percentuale di raccolta differenziata del nostro Bacino, facendo in modo di avviare a recupero il massimo quantitativo possibile di rifiuti urbani e prevedendo un sistema di tariffazione (la cosiddetta “tariffa puntuale”) che premia gli utenti in grado di minimizzare la produzione di secco residuo. I risultati, sicuramente, si sono visti, in quanto la percentuale di raccolta differenziata, nel corso degli ultimi tre anni, è aumentata in modo più che significativo, ma purtroppo questo importante obiettivo è stato raggiunto a discapito del livello di tariffazione applicato ai Cittadini/Utenti polesani, che sono stati costretti subire aumenti difficilmente sostenibili. Se sarò chiamato a rappresentare il territorio polesano in seno al Consiglio regionale del Veneto, mi impegnerò al massimo affinchè tale situazione possa essere sanata, attraverso una stabilizzazione delle tariffe o, se possibile, la loro riduzione.

Si è tanto discusso, in questi ultimi mesi, dell’impianto di trattamento della frazione umida e verde che la società Ecoambiente ha deciso di realizzare a Sarzano, e sul quale io ho pubblicamente espresso, in più occasioni, la mia opinione: sono convinto che un impianto di siffatta tipologia, anche se finanziato al 100% da contributi PNRR, non sia la soluzione migliore per poter ridurre le tariffe applicate ai Cittadini polesani; tale obiettivo dovrà essere perseguito agendo in modo incisivo e determinato sulle tariffe di smaltimento applicate al rifiuto urbano residuo (che vengono decise a livello regionale), cercando di massimizzare gli introiti legati al recupero dei rifiuti da raccolta differenziata (carta, plastica, vetro, ecc.), ottimizzando il servizio di raccolta dei rifiuti, e facendo in modo che la partecipata Polaris (società che si occupa dello smaltimento dei rifiuti speciali, le cui quote societarie sono attualmente detenute, in via totalitaria, da Ecoambiente) possa finalmente vedere approvato il proprio piano industriale, incredibilmente fermo da circa tre anni, con lo scopo di produrre marginalità e utili da utilizzare per la riduzione delle tariffe applicate ai Cittadini della provincia di Rovigo.

Se sarò eletto in Consiglio regionale, farò in modo, con tutto me stesso, di raggiungere questi importanti obiettivi, in quanto ritengo che sia prioritario garantire alle famiglie polesane e alle aziende della nostra provincia un servizio adeguato a costi ragionevoli, in linea con quelli applicati nelle altre province del Veneto.

Bene gli investimenti in infrastrutture viarie

Il progetto per il prolungamento della Transpolesana fino all’innesto con la Romea, recentemente rimesso in campo, rappresenta la possibilità di realizzare un’opera di valenza strategica per la nostra provincia, specie per un’area orientale poco sviluppata dal punto di vista delle infrastrutture viarie.

Il completamento del reticolo viario principale deve essere un punto fermo dell’impegno per il Polesine e deve prevedere, oltre ai tracciati Ovest-Est anche i fondamentali tracciati Nord-Sud come la Romea Commerciale, determinante sia a fini turistici che per il trasporto di merci e il collegamento della Valdastico fino agli attraversamenti sul Po, per consentire un più rapido accesso all’area dell’Eridania e anche all’ospedale di Trecenta. Senza dimenticare l’attenzione all’aumento di corsie sull’Autostrada A-13 interessata da un crescente traffico pesante per l’importanza dei centri che collega.

Una viabilità moderna e all’altezza delle aspettative può essere determinante per il rilancio del territorio. È un segnale molto positivo che abbiano ripreso quota le possibilità di questi assi viari, da parte mia, se avrò la possibilità di rappresentare la provincia di Rovigo in consiglio regionale, assicuro la massima attenzione affinché queste opere pubbliche di primaria importanza possano venire realizzate.

Agricoltura e primario al centro dello sviluppo territoriale

L’agricoltura e il settore primario sono elementi centrali per il Polesine. Lavorerò per incentivare lo sviluppo rurale sostenibile e la difesa dei prodotti e delle filiere di qualità, per sostenere programmi di di salvaguardia della produzione tradizionale, per consentire nuove occasioni di formazione e di crescita, per supportare l’innovazione tecnologica e la competitività. Proporrò inoltre la costituzione di un tavolo permanente per il settore ittico e dell’acquacoltura, favorendo strategie tra pubblico e privato per la difesa e il rilancio di un settore importante specie per l’area del Delta.

Ho una visione chiara e coraggiosa per il nostro territorio, articolata in tre pilastri fondamentali:

Cibo – Valorizzare le produzioni locali, rafforzare la filiera corta e promuovere una cultura alimentare sana e consapevole.

Terra – Proteggere suolo, acqua e biodiversità, contrastando la speculazione e sostenendo chi lavora davvero sul territorio.

Futuro – Favorire il ricambio generazionale, innovare, investire sulle comunità rurali e dare ai giovani gli strumenti per rimanere in agricoltura.

Obiettivi concreti, basati sull’ascolto e sulla realtà quotidiana delle nostre aziende agricole.

Io ci sono, con responsabilità, impegno e presenza.
Per un Veneto che produce valore, qualità e identità.

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